Roma, un’eterna sorpresa – La Fontana della Terrina: una delle speciali fontane di Roma

Roma è anche la città dell’acqua, e non solo perché, anticamente, erano ben 11 gli acquedotti costruiti dai Romani per portare acqua nell’Urbe. Già in passato erano tantissime le fontane, pubbliche o private, utilizzate per ottenere acqua, per abbellire una piazza, una via, una dimora privata o un edificio pubblico. Ovviamente nel corso dei secoli nulla è cambiato, ed oggi siamo in un momento in cui la Città Eterna è celebre e celebrata anche per le sue straordinarie fontane, come la Fontana di Trevi o quella dei Quattro Fiumi, che sono dei veri capolavori. Ma l’Urbe ha tantissime fontane, ed alcune di esse sono interessanti per storia o per forma. E quando guardiamo la Fontana della Terrina, posto proprio di fronte la barocca Chiesa Nuova, non si può non rimanere stupiti dalla sua strana conformazione…

La Fontana della Terrina – Wikipedia

Come scritto in precedenza ci troviamo di fronte la Chiesa Nuova, costruita nelle sue attuali forme nel ‘600 arrivando ad essere uno dei più bellissimi esempi di barocco a Roma, soprattutto per le decorazioni interne. Il luogo di culto è anche intimamente legato a San Filippo Neri, prete toscano fondatore dei Filippini che, più di quattro secoli fa, ebbe dalla Chiesa Cattolica il permesso di avere un luogo di culto che fosse il centro ed il fulcro del suo ordine religioso. Ma ora concentriamoci su questa strana fonte, la Fontana della Terrina. Il nome deriva dalla strana forma assunta dalla fontana che assomiglia ad una specie di pentola con un coperchio. In realtà, però, originariamente non era così. Questo nuovo elemento, aggiunto successivamente la realizzazione della fontana, divenne parte della stessa nel 1622, quando la copertura in travertino fu aggiunta per proteggere la fontana. Da che cosa? È presto detto…

L’origine della Fontana della Terrina risale al 1581, quando l’architetto Giacomo della Porta ebbe l’ordine, da parte di Papa Gregorio XIII, di realizzare una fontana in piazza Campo dè Fiori. Il feeling tra i due era ottimo, tanto che il Della Porta era l’architetto di fiducia di questo pontefice. Non solo, poiché Gregorio XIII fu un Papa a cui Roma deve molto, per il fatto che fu lui, più di altri nel periodo, a portare l’acqua in molte zone di Roma, restaurando acquedotti e costruendo nuove fontane. Una di queste fu posizionata a Campo dè Fiori, un punto focale per l’Urbe, sede da secoli di un mercato cittadino tra i più rinomati. La piazza, inoltre, era una delle sedi deputate ad ospitare esecuzioni pubbliche, era piena di locande ed alloggi per stranieri e pellegrini, nonché una delle aree in cui le bolle papali erano affisse, affinché il popolo le potesse leggere. Il Della Porta progettò un’elegante fonte composto da un ovale in marmo bianco che, originariamente, era anche ornato da quattro delfini bronzei. Poi le decorazioni in bronzo furono spostate, e rimase solo il bell’ovale. Peccato che la Fontana della Terrina soffrì proprio a causa dell’invidiabile posizione in cui fu relegata…

Si narra infatti, secondo molte cronache, che la fontana fosse continuamente sporcata. Vi si gettava la spazzatura, i venditori di alimenti, in particolare verdure, lasciavano la loro mercanzia in acqua per mantenerle fresche. Un comportamento ben poco rispettoso per una fontana che, però, per sua sfortuna fu posizionata proprio nel bel mezzo di un animato mercato cittadino. Fu per questa ragione, per preservare quella che era comunque considerata un’opera d’arte (nonché qualcosa di utile alla comunità, in quanto una fontana era una fonte certa d’acqua) che Papa Gregorio XV, nel 1622, fece aggiungere questa specie di coperchio, facendo fuoriuscire l’acqua da apposite cannule e preservandone l’interessa. Ecco, dunque, l’origine della Fontana della Terrina, la cui storia però non finisce qui…

La copia moderna della fontana originale, in piazza Campo de’ Fiori – Wikipedia

La domanda infatti è questa: come mai, ora, si trova qui e non più a Campo dè Fiori? La risposta risiede nella statua bronzea dedicata a Giordano Bruno, filosofo del ‘600 che fu arso vivo proprio nel bel mezzo della piazza del mercato. Come scritto in precedenza, infatti, Campo dè Fiori era luogo deputato anche all’ospitalità di esecuzioni pubbliche, in particolare quelle in cui si prevedeva la combustione dei condannati a morte. Alla fine dell’800, quando Roma divenne Capitale d’Italia e l’influenza della Chiesa Cattolica si smorzò di molto, il Comune decise di erigere qui, ad imperitura memoria del sacrificio di questo filosofo che proclamò idee completamente al di fuori di quello che la Chiesa Cattolica affermava, un monumento in bronzo. Per tale ragione la Fontana della Terrina fu spostata, ed immaginate che fino al 1924 fu lasciata a marcire nei magazzini comunali! Uno scempio concluso, appunto, nel 1924 quando, per fortuna di tutti, la Fontana della Terrina fu spostata nella posizione originale. Interessante, non trovate? 


Chi sono io? Mi chiamo Gianluca e sono una guida turistica ufficiale di Roma. Il motivo di questa scelta? La mia passione per una città incredibile come Roma! Per questo il mio percorso di studi e le materie che più amo, come storia dell’arte o archeologia, hanno come unico scopo quello di approfondire la conoscenza di questa città. Volete farlo anche voi? Per saperne di più, su me e Roma, CLICCA QUI!
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